Un mondo globalizzato, dove tutto è preordinato, semplice, accessibile. Basta un click. Un click per ottenere tanto un oggetto quanto un pensiero.
Tratti somatici identici, prescritti da un’estetica omologata.
Tutto questo non è un film... Violenza, prostituzione, orco, figurativo, Mecozzi Francesco, criminalità, schiavismo, arte, immagine, follia, vigliaccheria
Una finestra, simbolo di comunicazione tra l'interno e l'esterno. Questa è di un fatiscente ospedale della mia città. Oggi non è più una vera finestra. Attraverso i suoi vetri, da passanti distratti, non assisteremo più alle storie, alle sofferenze, ai sentimenti, alle speranze di quei volti sfocati, diluiti ormai nella memoria...
Nome: Francesco Mecozzi Distratto silenzioso strano. "A cosa pensi?". A cosa NON penso! Incessanti imput, incessanti immagini in continuo divenire. Anche l’insignificante si dilata e rapisce. La presenza si fa assenza in un reale fatto di concretezze assurdamente preordinate. Potrei non tornare.