Un mondo globalizzato, dove tutto è preordinato, semplice, accessibile. Basta un click. Un click per ottenere tanto un oggetto quanto un pensiero.
Tratti somatici identici, prescritti da un’estetica omologata.
Nome: Francesco Mecozzi Distratto silenzioso strano. "A cosa pensi?". A cosa NON penso! Incessanti imput, incessanti immagini in continuo divenire. Anche l’insignificante si dilata e rapisce. La presenza si fa assenza in un reale fatto di concretezze assurdamente preordinate. Potrei non tornare.